Salvador Dalí già a partire dai primi anni di vita vede formarsi la sua vocazione di pittore che lo
porterà a divenire uno dei maestri del Surrealismo.
L'attività culturale legata al periodo giovanile di Salvador Dalì,
coltivata sia nel suo ambiente familiare, sia nella sua città natale,
contribuiranno in modo decisivo alla formazione del suo spirito artistico.
Nel 1916 Soggiorna per qualche tempo nei dintorni di Figueres, nella
tenuta Molí de la Torre, proprietà dei Pichot, famiglia di intellettuali
e artisti. Scopre l'impressionismo attraverso la collezione del pittore
Ramon Pichot. In autunno, dopo aver frequentato le elementari, Salvador
Dalí inizia le scuole superiori e frequenta le lezioni del professore
Juan Nuñez alla Scuola Comunale di Disegno. L'evoluzione artistica della
sua opera è molto precoce e
rapidamente crea una sintesi tra la sua formazione classica e l'aria
impressionista e delle nuove avanguardie, come il Fauvismo, il
Cubismo, ed
il Surrealismo. Il 6 febbraio 1921 muore la madre e l'anno seguente
Salvador Dalí inizia a frequentare a Madrid, la Scuola Speciale di
Pittura, Scultura e Incisione. Vive presso la Residencia de Estudiantes
dove conosce, tra gli altri, Luis Buñuel e Federico Garcia Lorca che
contribuiranno a rafforzare il suo spirito inquieto e originale che già
da allora caratterizza la sua pittura.
Nel 1926 Salvador Dalí viene espulso definitivamente dalla Scuola per aver dichiarato incompetente la
commissione esaminatrice. Segue il suo primo viaggio a Parigi dove conosce
Pablo Picasso e visita il
Museo del
Louvre. Dal 31 dicembre al 14 gennaio
dell'anno successivo Salvador Dalí tiene, presso la galleria Dalmau, una
sua personale. Il primo febbraio 1927 inizia il servizio militare e collabora a diverse riviste specializzate quali
"L'amie de les Arts", progetta le scenografie e i costumi
dell'opera teatrale Mariana Pineda di Federico Garcia Lorca. Questo
periodo culmina con una serie di avvenimenti cruciali degli anni
1929-1930, che segnano l'adesione di Salvador Dalí al gruppo surrealista
parigino e l'inizio della sua relazione con Gala, colei che da quel
momento diventerà la sua compagna e musa ispiratrice, rimanendogli a
fianco per tutta la vita. Nel 1931, presso la galleria Pierre Colle,
Salvador Dalí presenta la sua prima personale a Parigi. Dai quadri
eseguiti in questi anni (le figure dell'Angelus di Millet, Lenin, Mae
West, Guglielmo Tell, ... come pure le immagine doppie, quelle degli
orologi morbidi, dei vari generi alimentari e quelle da lui definite
"rappresentazioni commestibili, intestinali e digestive") si
evince che Salvador Dalí incorpora alla sua pittura quegli elementi
fondamentali che lo fanno assurgere a uno dei maestri del Surrealismo.
Nel 1934 Salvador Dalí espone le sue opere surrealiste alla galleria d'arte Catalònia, presenta la sua prima
personale a Londra, alla Zwemmer Gallery e compie il suo primo viaggio a
New York con Gala, dove tiene una mostra organizzata dall'editore Albert
Skira di 42 acquaforti e 30 disegni. E' grazie al successo delle numerose
mostre a Parigi, a New York e a Londra che gli anni trenta rappresentano
per Salvador Dalí la consacrazione artistica, sarà proprio in questo
periodo che il pittore svilupperà il suo "metodo paranoico
critico", che lo porterà nel 1934 ad essere espulso dal gruppo dei
surrealisti. A causa dell'invasione tedesca, nel 1940 abbandona Parigi e
si trasferisce negli Stati Uniti dove risiederà per più di otto anni.
Sotto la bandiera a stelle e strisce, Salvador Dalí tenta di coniugare
nelle sue opere due elementi base: da un lato, una tecnica che uguagli
quella dei grandi maestri europei della pittura a olio e dall'altro, le
sue teorie ed esperimenti visivi derivati dal Surrealismo. Come risultato della sua inquietudine creativa e delle caratteristiche del
mercato e del pubblico nordamericano, Salvador Dalí lavora quindi
utilizzando diversi mezzi e linguaggi, oltre a quello della pittura: l'illustrazione, la decorazione, la gioielleria, la moda, ilcinema,
la pubblicità e il teatro. Nel 1958, con una cerimonia cattolica si sposa
con Gala e nel 1959 viene ricevuto in udienza dal Papa Giovanni XXIII.
Nel 1964 viene insignito della Gran Croce di Isabella la cattolica, la massima
onorificenza spagnola; tiene a Tokio una retrospettiva della sua opera e
Pubblica Diario di un genio, che aveva iniziato a scrivere nel 1962. Il 28
settembre 1974 Salvador Dalí inaugura il Teatro-Museo Dalí di Figueres,
che ospita gran parte della sua produzione e opere di alcuni dei suoi
pittori preferiti: Meissonier, Bouguerau, Fuchs, El Greco, Fortuny, Urgell,
Antoni Pichot. Con questa inaugurazione nella sua città natale, egli
opera volontariamente una ricapitolazione di tutto il suo contributo all'arte del Secolo. Questo aspetto caratterizza la sua opera di questi
anni, dal momento che si assiste ad un recupero non solo di tematiche già
sfruttate da Dalì, ma anche di altri aspetti propri di altri grandi
artisti. La matematica, la scienza, la storia e gli effetti ottici e visivi, continuano ad essere al
centro del suo interesse e la maggior parte delle sue opere comprendono o
si basano su questi aspetti. Il deterioramento delle condizioni fisiche
del Maestro corrisponde ad una progressiva esemplificazione tecnica e
formale delle sue opere, oltre a provocare un'insistenza a lasciare
scritto in forma chiara, tutto quanto egli desideri che faccia parte della
storia dell'arte. Muore nella sua città natale il 23 gennaio1989.