PITTart - Pitture e artisti in mostra permanente
Pitture e artisti in mostra permanente


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RINASCIMENTO la rinascita delle arti

RINASCIMENTO - Gli esatti limiti cronologici del Rinascimento sono ancora oggetto di discussione e di ricerca e spaziano all'incirca tra 1380 e il 1490.






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Tiziano Vecellio - Diana e Acteon Gli esatti limiti cronologici del Rinascimento sono ancora oggetto di discussione e di ricerca e spaziano all'incirca tra 1380 e il 1490. Il termine Rinascimento risulta usato già dai contemporanei di Giotto, ma a divulgare il termine è certamente stato il critico d’arte svizzero Jakob Burckardt col suo saggio "La civiltà del Rinascimento in Italia" del 1860.
L’etimologia del termine Rinascimento richiama il cambiamento e il rinnovo e del resto è proprio nel spazio storico di decadenza delle Signorie che si sviluppa un periodo di discreta prosperità economica e di rinnovata attività artigianale e commerciale.

In questo clima di "rinascita" determinato anche in parte dal fatto che la chiesa esercita un "controllo" minore sulla società rispetto al passato, l'uomo acquista nuova fiducia in sé e nelle proprie facoltà intellettuali. Parallelamente a questa nuova coscienza del valore dell'individuo e a questo desiderio di conoscere le Andrea Mantegna - Oculo con putti e dame affacciate.leggi della natura e di dominarla , avviene in Italia la riscoperta dei valori della civiltà classica.
Gli artisti italiani assimilano gli ideali della civiltà classica, creando un'arte nuova originale e straordinaria, alimentata in buona parte dallo stesso spirito creatore. La storia della cristianità é raccontata con le proprie sensazioni, le figure acquistano vitalità, tutto attorno è più reale, i pittori ricreano i racconti attraverso affreschi, tavole, e pale d'altare con maggiore facilità.
La culla del Rinascimento é indubbiamente Firenze, dominata nella seconda metà del XV secolo, dalla potente famiglia dei Medici, tra cui il famoso Lorenzo il Magnifico, poeta e protettore di artisti. Le nuove tendenze dell'arte si diffondono anche in altre città italiane: Venezia, Padova, Napoli, Milano, Urbino, Mantova, Ferrara e Roma. In queste città i signori si trasformano in finanziatori e protettori di artisti.

Il primo pittore precursore di questo grande rinnovamento è Giotto, che nel XIV secolo abbandona gli stilemi bizantini e inserisce i "corpi" in uno spazio reale. Così le opere di Masaccio e le creazioni di Leonardo, Raffaelo e Michelangelo, segnano un'epoca indimenticabile, ma il Rinascimento si sviluppa Jan Van Scorel - Maria Maddalena anche al di là delle Alpi, grazie e soprattutto a artisti stranieri che vengono a lavorare in Italia.
I più importanti artisti di quest'epoca sono: Botticelli, Beato Angelico, Donatello, Ghiberti, Ghirlandaio, Giotto, Filippino, Mantegna, Lippi, Perugino, Masaccio, Pollaiolo, Piero della Francesca, Verrocchio, Signorelli che fanno parte del primo Rinascimento, Raffaello, Michelangelo, Tiziano, Leonardo, Fra' Bartolomeo, Andrea del Sarto per quanto riguarda il tardo rinascimento, mentre il rinascimento transalpino ebbe Altdorfer, Dürer, Elsheimer, Grünewald, Mabuse, Massys, Van der Weyden.