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Pitture e artisti in mostra permanente


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Romanticismo corrente d'arte

Il Romanticismo è una corrente d'arte consolidatosi nei primi decenni del 1800 e affievolitasi verso la metà del XIX secolo






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Eugene Delacroix - La liberta che guida il popolo Il Romanticismo è una corrente artistica consolidatosi nei primi decenni del 1800 e affievolitasi verso la metà del XIX secolo, anche se alcune sue suggestioni e propaggini giungeranno fino alla fine del 1800. Il Romanticismo rivaluta la sfera del sentimento, della passione ed anche della irrazionalità; è un movimento di grandi suggestioni religiose che guarda e valorizza la storia del medioevo, attraverso l'ispirazione ed il genio individuale. Il Romanticismo si presenta con caratteristiche differenziate da nazione a nazione, tanto che risultare diverso in Inghilterra, in Francia, in Germania ed in Italia. Uno dei tratti più caratteristici del Romanticismo è la rivalutazione del lato passionale ed istintivo dell'uomo. Questa tendenza porta a ricercare le atmosfere buie e tenebrose, le rovine, il dramma, il mistero, le sensazioni forti, l'orrido ed il pauroso.

L'artista romantico ha un animo sempre pronto a turbamenti ed il suo comportamento é spesso anticonvenzionale, asociale e amorale. I Romantici sono artisti disperati e maledetti che alimentano il proprio genio, di trasgressioni, pessimismo ed eccessi. Il risultato di questo atteggiamento è un arte che, non di rado, ricerca l'orrore, come in alcuni quadri di Gericault che Jacques-Louis David - La morte di Maratraffigurano teste di decapitati o nelle visioni allucinate di Goya quali «Saturno che divora i figli». Anche il quadro di paesaggio risente della drammaticità, in esso viene sovente  riprodotta una natura sconvolta da tempeste o da intensi tramonti. Anche il quadro storico subisce l'influenza Romantica, L'aspetto eroico dei personaggi, l'enfasi degli eserciti e la retorica dell'ideale politico, sono sostituiti da sentimenti disperati per la libertà e per l'indipendenza. Così il francese Eugène Delacroix esalta l'ideale politico rivoluzionario e l'anelito di libertà dei popoli, come il veneziano Francesco Hayez esalta i sentimenti del risorgimento Italiano e Théodore Géricault nella sua “Zattera della Medusa” la disperazione dei naufraghi sopravvissuti al naufragio della nave francese “Medusa”. Il Romanticismo Italiano è, come abbiamo già accennato, un fenomeno che ha tratti caratteristici diversi dal Romanticismo Francese, Tedesco o Inglese. Le tensioni mistiche sono del tutto assenti, così come è assente quel gusto per il tenebroso e l'orrido che caratterizza molto romanticismo nordico.

È da premettere che, in Italia, il Romanticismo coincide cronologicamente con quella fase storica che definiamo Risorgimento. Ossia il periodo, compreso tra il 1820 e il 1860, in cui si realizzò l'unità d'Italia. Pertanto parte dei contenuti culturali del Romanticismo furono indirizzati al risveglio della identità nazionale. I due principali temi in cui si esprime la pittura romantica italiana è la pittura di storia e la pittura di paesaggio. La pittura di storia, coerentemente alla pittura Romantica europea, rappresenta sempre episodi tratti dalla Theodore Gericault - La zattera della Medusa. storia del medioevo quali la Disfida di Barletta, i Vespri siciliani, ecc. Protagonisti di questa pittura sono il milanese Francesco Hayez, il piemontese Massimo D'Azeglio e il fiorentino Giuseppe Bezzuoli. Nella pittura di paesaggio il Romanticismo nordico è decisamente diverso da quello italiano; i paesaggi italiani non sono mai caratterizzati da quella atmosfera a volte tenebrosa e a volte inospitale del paesaggio nordico. Il paesaggio italiano si presenta spesso luminoso, gradevole, accogliente e piacevole. La pittura di paesaggio italiana ha soprattutto due grandi protagonisti: il napoletano Giacinto Gigante, esponente principale della locale Scuola di Posillipo, e Antonio Fontanesi. Nell'ambito del Romanticismo italiano, un posto a sé lo occupa un altro movimento, detto «Scapigliatura», sviluppatosi a Milano sulle suggestioni di Giovanni Carnovali, detto il Piccio.