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Pitture e artisti in mostra permanente


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ESPRESSIONISMO quando il brutto diviene arte

Il termine «espressionismo» è sinonimo di deformazione, infatti l'artista espressionista cerca l'alterazione della forma, del colore e dello spazio






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Emil Nolde - Profeta Il termine «espressionismo» è sinonimo di deformazione, infatti l'artista espressionista cerca mediante l'alterazione della forma, del colore e dello spazio, di rivoluzionare la realtà per giungere a quella che lui suppone sia la verità.
L'espressionismo rifiuta il concetto di una pittura tesa al piacere del senso della vista, ma sposta la visione dall'occhio all'interno dell'animo umano. L'occhio infatti, secondo il pittore espressionista, è solo un mezzo per giungere all'interno, dove la visione interagisce con la nostra sensibilità psicologica. E quando l'occhio osserva dentro di sé, o dentro gli altri, trova sempre toni foschi e cupi. All'interno dell'animo dell'artista trova sempre l'angoscia, come dentro gli altri trova la bruttura mascherata dall'ipocrisia borghese. E per rappresentare tutto ciò, l'artista espressionista non esita a ricorrere ad immagini sgradevoli. Anzi, mai come con l'espressionismo il «brutto» diviene arte, cosa mai prima avvenuta con tanta enfasi nella storia.

Alla nascita dell'espressionismo contribuirono diversi artisti della fine del 1800, per esempio, possono essere considerati dei pre-espressionisti Munch ed Ensor, ma anche Van Gogh e Gauguin. In essi sono già presenti molte delle caratteristiche tipiche dell'espressionismo: l'accentuazione cromatica, la drammaticità dei contenuti e il forte tratto. Ufficialmente il movimento espressionista nasce nel 1905 a Dresda, in Germania, ove un gruppo di artisti si diede il nome «DieErnest Ludwig Kirchner Brücke» (il Ponte). I principali protagonisti di questo gruppo furono Ernest Ludwig Kirchner e Emil Nolde. In essi sono presenti i tratti tipici dell'espressionismo: la violenza cromatica e la deformazione caricaturale, ma in più vi è una forte carica di drammaticità. Il movimento degli espressionisti non ha però carattere unitario, vi sono diversi orientamenti e in particolar modo può essere frammentato nei:

- "Die Brücke " (che nascono influenzati dal Fauvismo);
- "Der Blaue Reiter" (Il cavaliere azzurro) che nascono a Monaco nel 1911, di tendenze astratte e ispirati da Gauguin. Ne fanno parte Wassilj Kandinskij e Franz Marc;
- "Neue Sachlichkeit (che manifestano grande attenzione nei particolari).