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Pitture e artisti in mostra permanente


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Colori e prospettiva nella pittura

L'importanza dei colori, della prospettiva, dei pennelli, del cavalletto e dell'olio, nella pittura dell'artista Anna Maria Guarnieri






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PITTURA e CAVALLETTO
Il cavalletto è uno strumento indispensabile per la pittura, è molto comodo, pratico e permette di realizzare Cavalletto per pitturare quadri di varie dimensioni, senza costringere il pittore a posture impossibili. E' quindi bene avere un cavalletto di buona fattura e del tipo dotato di meccanismo che permette di abbassare e sollevare il sostegno inferiore del supporto, il modo da poterlo avere centrato rispetto all'altezza del nostro sguardo. Inutile descrivervi il mio cavalletto che ho nel mio studio, è una struttura molto grande e assai versatile, che mi permette di posizionare opere anche molto grandi, ma purtroppo è anche molto vecchio, unico e inamovibile.

PITTURA e PENNELLI
E' vero che é possibile pitturare anche con straccetti, stecchi, dita e quanto altro, come non nego che qualche volta, strumenti e materiali non accademici sono Pennelli utilissimi, ma avere dei buoni pennelli é per me indispensabile. Esiste una vasta gamma di modelli per ogni esigenza che vengono classificati per numeri. I miei pennelli sono di pelo sintetico e  animale, ne possiedo una gamma quasi completa sia per dimensioni e forme. Amo curare i miei pennelli, come curo l'esecuzione di un quadro; dopo ogni seduta li pulisco delicatamente, prima con acqua ragia e poi con acqua e sapone e li ripongo in bell'ordine al loro posto, facendo attenzione a mettere ai pennelli più piccoli il loro cappuccio trasparente. Quando mi accorgo che le setole del pennello sono diventate secche, le metto in bagno nell'olio di lino e le tengo per circa 30 minuti, poi le tampono con della morbida carta assorbente.

PITTURA e COLORI A OLIO
Sul mercato esistono colori di diverse marche e in un campionario possono esserci oltre cento tonalità, ma io in genere ne adopero solo 13, più il bianco ed il nero. Infatti, nell'esecuzione di un dipinto cerco sempre di ottenere il maggior numero di colori con il minor numero colori a olio di tubetti, quasi nessun colore viene da me steso puro sulla tela ed in genere mescolo il colore in quantità molto piccole in modo che nuovi colori si formino continuamente. Ogni volta che compongo una nuova tinta, lavoro verso la mescolanza esistente e così ottengo una tavolozza ricca e con varie tinte. I colori a olio garantiscono la massima stabilità e inalterabilità nel tempo, ma purtroppo hanno dei tempi di essiccazione molto lunghi. Se ho quindi fretta, espongo per circa due giorni il dipinto all'aria aperta e alla luce del sole. Posso garantire che il metodo non danneggia il dipinto, anzi, ho notato che l'olio essiccandosi, non ingiallisce e non crepa. Proprio per possibili problemi di crepatura del colore, io evito di adoperare i gel essiccanti. Anche se i colori buoni e professionali hanno un elevato costo, io cerco sempre di adoperarli non solo perché migliorano il risultato finale dell'opera eseguita, ma soprattutto perché un buon colore resiste inalterato per tantissimi anni. E' pur vero che io non sono Leonardo da Vinci e nessuna delle mie opere assomiglia alla "Gioconda", ma perché privarmi dei sogni. 

PITTURA e DILUENTE
Esistono vari diluenti dei colori ad olio, tra i quali il distillato di petrolio raffinato, l'essenza di trementina e la  ragia minerale. Io solitamente adopero modeste quantità di Diluente distillato di petrolio inodore e per pulire i pennelli la ragia minerale all'essenza di pino. Trovo inutile descrivervi l'uso del diluente, anche perché la quantità che io utilizzo maggiormente é impiegata per pulire.

PITTURA e OLIO
Esiste in commercio una notevole gamma di oli e olietti, ma io preferisco affidarmi all'olio di lino, che é una sostanza che il tempo ha testato e ha dimostrato la sua Olio di lino e di papavero bontà.  L'aggiunta di Olio di lino al colore permette sicuramente di raggiungere una buona dilatazione della pennellata rendendo il dipinto ben "plasmato", inoltre l'olio di lino essicca abbastanza rapidamente e aumenta la brillantezza del colore. Questo olio ha tuttavia un difetto, é soggetto ad ingiallimento, che io evito, trattando l'opera come ho già descritto, nella sezione "colori a olio". Inoltre non adopero solo olio di lino, ma anche olio di papavero, che impiego sempre per i colori molto chiari. Per quale motivo? semplicemente perché anche questo olio ha una grande tradizione storica ed assolutamente non ingiallisce, anche se é un olio che essicca più lentamente dell'olio di lino. 

PITTURA e PROSPETTIVA
Premesso che non necessariamente ogni pittore deve tenere conto della prospettiva, tanto che ci sono bellissime opere d'arte e noti artisti che nei loro dipinti trascurano gran parte della visione prospettica. Tuttavia, il Prospettiva nella pittura mio modo odierno di pitturare, in molti casi, non trascura la prospettiva.  La visione della profondità è un fenomeno ottico, per cui gli oggetti ci appaiono via via più piccoli man mano che si allontanano dal nostro occhio e sfuggono verso l'orizzonte. Come conseguenza, linee che sappiamo essere parallele,  tendono ad avvicinarsi fino a congiungersi in un punto che é chiamato punto di fuga. Creare un'opera che suggerisca il senso della profondità e della prospettiva significa quindi trovare una simbologia geometrica che permette alla nostra mente di interpretare il disegno, che è bidimensionale, secondo i segnali visivi dell'esperienza del mondo reale, che è tridimensionale. Io, comunque, cerco di ottenere da ogni mia opera la quadridimensionalità, nel senso che cerco di aggiungerci anche una quarta dimensione che é per me la dimensione dell'anima.

PITTURA e SIMBOLISMO
Il simbolismo é un movimento emerso  durante il periodo postimpressionista, intorno al 1890. Io, fondamentalmente, ma senza voler imitare, condivido Simbolismoil manifesto di questo  movimento e dunque, in gran parte delle mie opere cerco di rappresentare in una forma visibile e concreta, idee astratte come amore, odio, Dio, pietà, ecc. Considero quindi qualsiasi oggetto, non in quanto tale, ma come segno simbolico dell'idea. Non amo tuttavia deformare la prospettiva, ma preferisco la sintesi dei soggetti, "forzare" l'intensità del colore e la tridimensionalità,  quali mezzi per meglio decorare e soprattutto per far intuire e rendere leggibile il mio messaggio.

CONCLUSIONI
Alla fine di questa piccola escursione sul mio modo di pitturare, mi rendo conto di non aver detto molto a quel lettore che ha avuto la volontà e pazienza di leggermi fino a questo punto, ma non ho la vocazione dell'insegnante ed inoltre, ogni espressione artistica ha i suoi misteri ed io desidero conservare qualcuno dei miei. Sono infine assolutamente convinta che a coloro che sono estimatori delle mie opere, non interessi molto come raggiungo un determinato risultato, l'importante per loro é il risultato, che a mio parere, deve essere esteticamente piacevole, far meditare la mente e riscaldare l'anima.